In un incontro dall’omonimo titolo tenutosi nella Sala Consiliare l’altra sera, il punto sulla situazione strutturale, storica e proprietaria della cosiddetta Casa Rossa, edificio rurale costruito a fine ‘800 e adibito prima a scuola pratica per l’agricoltura e elementare, poi a riformatorio e nel periodo 1940-49 anche a casa di confino e concentramento per ebrei e dissidenti politici. La ricostruzione storica, affidata al prof. Gino Angiulli, ha permesso di capire le sorti attraverso cui ? giunto a noi tale immobile, passando attraverso la triste storia della dominazione nazista. Tra le azioni recenti c’? una lettera del Sindaco al presidente C.A. Ciampi e la proposta costituzione di un comitato cittadino che possa: 1) suggerire una via di uscita all’empasse burocratico-legale per la soluzione della situazione proprietaria, promuovendone l’acquisizione; 2) salvarlo dal grave stato di abbandono in cui versa; 3) suggerirne un riuso ed il suo mantenimento (a destinazione culturale e/o museale). Occorrono cospicue risorse finanziarie, in ogni caso.

La ricostruzione dei fatti riportata ? un po’ monca. Manca ad esempio l’importante decennio in cui lo stabile fu occupato dal Ministero di Grazia e Giustizia (dal 1956 in poi), ed utilizzato come “casa di rieducazione minorile”, segnando un momento interessante sotto il profilo sociale e delle strategie di recupero criminologico.
Speriamo che con le nuove elezioni regionali, si segni un momento importante per il recupero di questo manufatto, parte della nostra storia.
Penso che in fondo Alberobello non abbia solo i Trulli!
…Ps Per chi non l’ sapesse alla casa rossa c’? anche un comodo divano!
Vorrei precisare che la comodit? del supposto divano di cui parla il Putrefatto ? assolutamente soggettiva. L’ho provato anch’io, il divano, e vi assicuro che ? davvero scomodo. ora che ci penso, anche Zebulon l’ha provato. chiss? che ne pensa…
Mi vengono i brividi al pensiero che un luogo di dolore possa diventare una struttura alberghiera…
“Parlamento Italiano Legge 20 luglio 2000, n. 211 (”Gazzetta Ufficiale” n. 177 del 31 luglio 2000)
Istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti
Art. 1
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.” Balle? tutte balle? Come è mai possibile che possa accadere? Perchè se ne parla così poco della Casa Rossa? io l’ho scoperto per puro caso passeggiando.
domenica 31/05 c.a., mi sono recato con amici ad Alberobello con la curiosità di visitare la Casa Rossa . Nel vedere lo stato in cui si trova la struttura , mi sono vergognato e mi sono chiesto come mai le ” Istituzioni ” hanno permesso questo degrado . A volte si spende il denaro pubblico per restaurare edifici di scarso valore storico e quindi mi viene da pensare se in questa politica di abbandono esiste una volontà politica .Spero che i cittadini di Alberobello sappiano insistere c/o il loro Sindaco affinchè si faccia promotore per il recupero della Casa Rossa e che essa possa diventare un simbolo di pace e di fratellanza . Saluti : Giuseppe Tosi