Sarò breve, soffermandomi, come dire, su un’inezia e mangiando solo la ciliegina della torta. Anche perchè, per il resto, su alcuni giornali e su una discreta fetta di web (le tv ormai, dopo le recenti nomine di direttori e soldatini vari, fanno parte dell’azienda in maniera strutturale) c’è tanta roba in merito e uno può farsi l’idea che vuole.
Dicevo della ciliegina. Stamane, tra i vari articoli della rassegna quotidiana, uno in particolare ha vellicato la mia curiosità, anche se il titolo e l’intervistato facevano presagire già tutto.
Ebbene, io non so quali siano le logiche editoriali del cosiddetto primo - e più autorevole - quotidiano italiano, ma se per svelare ciò che c’è dietro alle serate a casa del premier, dando così un taglio netto all’inchiesta di Bari, è necessario intervistare Carlo Rossella (dico Carlo Rossella, il presidente di Medusa, l’ex direttore del Tg5, l’ex direttore di Panorama, lettore di posta e dispensatore di consigli per casalinghe a Verissimo), beh, allora a breve aspetto un’intervista ad Ahmadinejad per farci spiegare come sono veramente andate le elezioni in Iran.
Postilla. Un mio carissimo amico, iraniano, è appena partito per trascorrere l’estate in Iran. Gli ho detto che a settembre dovrà raccontarmi meglio com’è la situazione laggiù. Lui mi ha fermato subito dicendomi: “No… Quando torno dovrai essere tu a raccontarmi cosa è successo in Iran”.
Ah ecco. Carlo Rossella. Eh sì, ad ognuno il suo. Un collega mi aveva detto: “certo che se si muove il Corriere, allora la cosa è seria”. Ora ho capito come intende muoversi il Corriere. Sempre dalla stessa fonte, mi dicono di cercare sul tubo “emilio fede nonna noemi”… pare sia per “stomaci forti”.